the world will never know
venerdì, luglio 03
dolci, morbidi e ad occhi chiusi i baci scambiati prima ch'io esca di casa al tuo risveglio, prima ch'io inchiodi la caviglia destra sul pedale dell'accelleratore per qualche ora, per diverse ore.
è luminosa, mai silenziosa e con i semafori asincroni, la fresca alba della città. furgoncini e furgoncioni arrestano le loro manovre a consegnare merci in doppia fila. colorati ed attrezzati personaggi si aggirano tra parchi e parchetti per lo jogging mattutino. sono cariche più di muli alpini le auto dei villeggianti estivi e paiono sempre stanchi i taxisti mentre caricano uomini e donne che trascinano i loro ermetici trolleys attorno a stazioni ed aeroporti. inizia il suo viaggio, la gente, quando sorge il sole.
il giornale da comprare, l'auricolare da collegare e la radio che alterna bella musica e brutte notizie.
la città si sveglia quando l'ultima prostituta termina il suo turno di lavoro.
e penso (e mi dico): iggy, quanto sei antico..
..escort, si chiamano escort adesso.. proprio come la tua vecchia auto.
aggiornati, prima che le chiamino focus!
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venerdì, luglio 03
Ciao iggy,
grazie per aver aderito all'iniziativa «Adotta Emergency, Adotta un ospedale», scegliendo di sostenere nel loro insieme le attività di EMERGENCY.
Grazie anzitutto a nome delle persone che potranno usufruire delle cure gratuite offerte anche con il tuo contributo.
L'attivazione della domiciliazione bancaria, da te richiesta a favore di Emergency, è andata a buon fine.
Con il tuo sostegno contribuirai a garantire continuità e indipendenza all'attività di Emergency, condizioni fondamentali per offrire cure di alto livello alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà.
Di seguito troverai il link per avere ulteriori informazioni sulle attività di Emergency e avremo piacere di informarti via mail ogni volta che ci saranno aggiornamenti.
Grazie ancora per la tua decisione di essere uno di noi.
oh, il contributo gliel'ho dato solo ed esclusivamente per la maglietta di vauro! che sia ben chiaro.. mica che sbagliate a pensare ;-))
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domenica, giugno 28
il mio avambraccio sinistro è quel pezzo di carne zuppo di sangue, tendini, ossa, pelle e peli che, dal gomito al polso, si accorcia quasi a vista d'occhio. nell'ultimo giorno ha perso almeno un paio di centimetri. o quasi. idem quello destro, speculare al sinistro, il cui polso può vantare una dozzina di colorati braccialetti brasiliani made in china. mi guardo le dita di entrambe le mani per diversi minuti e noto che le unghie si retraggono lentamente. anche le dita stanno lentamente accorciandosi. in quel lasso di tempo hanno perso almeno un millimetro della loro originaria lunghezza. devo uscire, devo andare in edicola a prendere il giornale da leggermi stravaccato sul divano dopo pranzo e, soprattutto, dopo aver pulito il cesso. infilo i piedi nelle scarpe di tela nera e gomma bianca e sento che gli alluci non toccano più l'interno delle punte. poco logico podologico accorciamento. toccata e fuga in edicola per recarmi al parchetto con le panchine all'ombra profumata. quell'ombra che mi fa meglio digerire l'ennesima sequenza di merdose notizie che infestano il mondo intero e, in particolar modo, il mio paese d'origine. è ormai ora di pranzo. ho sete. salto giù dalla panchina e mi metto in punta di piedi per bere alla dragoncella verde fontanella. torno a casa senza che abbia incontrato alcun conoscente. salto per appendermi alla maniglia del portone che afferro con la mano sinistra mentre con la destra mi destreggio ad infilare e ruotare quanto basta la chiave nella toppa. clack, si è aperto! e adesso le scale: ottantotto gradini. osservo i primi otto e loro osservano me. fermi, immobili, messi in fila che mi aspettano. già, 8+(8*10) faticosamente crescenti arrampicate mi attendono.. sul pianerottolo del mezzanino, per potermi muovere più comodamente, mi sfilo le scarpe e mi spoglio di ogni veste.. confido che a questa presta ora della domenica mattina difficilmente qualche vicino uscirà di casa. è solo grazie alle spinte che riesco a darmi infilando alternativamente i piedi nella ringhiera che raggiungo l'ultimo piano. la maniglia della porta di casa è lontanissima, altissima, ma con una rapida rincorsa ed un poderoso microbalzo la raggiungo al primo tentativo. mi ci appendo e la apro come ho fatto col portone. corro in bagno a pisciare nella doccia e a bere nel bidet, al rubinetto del quale, fatto con una stringa di scarpa, lego un cappio che mi permetterà di avere accesso al prezioso liquido quando ne avrò bisogno. finalmente posso distendermi su uno dei cuscini che, da grande, non raccoglievo mai quando cadevano dal divano. giornale alla mano continuo a leggere di uccisioni e distruzioni e penso alla mia ridotta impronta ecologica. e me ne rallegro, prima di scomparire. smile
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domenica, giugno 21
voi ragazzini in piena pubertà che vi divertite massacrandovi le ginocchia ed annusandovi a tempo di musica tunza. voi attempati custodi passatempisti che osservate coll'occhio svirgolo ciò che si muove e ciò che si ferma. voi tutti che, vostro malgrado, vi ritrovate intasati e ad intasare sul tappeto rotolante. voi avanguardisti sviluppatori di tecniche acquisitorie fuoristagione. voi appartenenti alla modaiola necessità di omologazione. voi bulimici di ogni commestibilità. voi alcolisti anonimi venuti a fare il pieno di pessime qualità. voi consultatori di foglietti manoscritti. voi che chiedete conferme telefoniche. voi cacciatori di offerte pubblicizzate. voi autisti d'auto e di autocarri in manovra. voi caricatori e scaricatori, occasionali e professionisti. voi che spingete carrelli riempiti di beni (e mali) che servono solo a soddifare compulsioni indotte. voi contribuenti all'inutile e tossica plastificazione del pianeta. ma gli spioni, i guardoni, non siamo noi, siete voi. noi, telecamere, vi vediamo solamente. artificialmente. e vi giudichiamo: consumatori, siete brutti.
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domenica, giugno 14
l'arena è piena di urla, mazzi di energie vengono disperse nel nulla. per nulla. entusiasmi partecipativi, odori di ascelle mal o mai lavate impestano le mie narici. cosa ci faccio qui? mi accorgo di star sognando. decido di continuare, di non smettere d'immaginarmi quest'esperienza virile ed indotta. imposta, drogata. il grande capo osserva lo spettacolo da lui voluto e per lui organizzato, sbranando carne morta e grigliata e bevendo sidro d'uva mentre alcune schiave leccano le bave che gli colano giù dai gomiti. due bambini muovono l'aria intorno a lui agitando lentamente due enormi foglie esotiche. il tifo per il più forte, per l'assassino, per gli assassini, è totale. vedo due bastoni chiodati sporchi di sangue che cola a terra e nutre la sabbia di vita altrui. potenti cavalli trainano muscolose bestie armate di affilate lame che han fame e fretta di asportare membra umane. una furia pelosa divora un pezzo di donna decapitata. la sua testa è poco distante dal corpo. mi guarda come imbalsamata: il suo viso è il terrore. i lamenti, strazianti, delle vittime dell'inumana violenza umana sono coperti dalle urla del pubblico aggressivo e crudele che si sazia col dolore di cui l'aria è piena. piangono incatenate le genti in attesa di venire liberate nel cortile della morte. i deboli e i poveri son le vittime sacrificali da perseguitare. persone meno importanti degli oggetti che gli avidi oppressori han deciso di usare per rallegrare gli animi del popolo seguace. in nome dell'ipocrisia. la caccia all'uomo continuerà anche dopo, anche fuori, anche nel futuro. hic sunt leones.
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domenica, giugno 07
essendo rinomata la genuinità delle affermazioni del padrone delle libertà italiotiche, credo di non sbagliare se dico che interpretando la sua recente affermazione "Non sono MAI stato in una stanza da SOLO con questa ragazza" (riferendosi alla buttanella ahinoi ormai più famosa al mondo) intendesse dire ch'egli sia SPESSO stato in una stanza ACCOMPAGNATO da ALTRI VIAGRATI con questa ragazza". magari proprio in sardegna.. boratsconi sacha baron cohen, please come to italy to shoot your next movie.. PLEAASEEE!!
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sabato, giugno 06
06_07-06-09
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domenica, maggio 31
stava li seduto e poteva vedere ed ascoltare, quindi, non poteva non sapere che la situazione era grave già da tempo - lo sapevano anche le pietre - ed andava a peggiorare, ma lui continuava, imperturbato ed impertubabile, la sua attività. non poteva smettere, non voleva smattere. come un soldatino in missione era comandato a svolgere la sua attività nonostante avrebbe potuto smetterla quando voleva, se avesse voluto. nessuno lo osservava, nessuno lo controllava, non c'era nessuno che lo avrebbe rimproverato o punito se avesse, anche per un solo istante, smesso. terremotava il suolo e lui continuava. il vento spezzava i rami delle piante più grosse e lui continuava. la pioggia allagava intere città ed intere campagne e lui continuava. il sole ed il caldo essiccavano e bruciavano ogni forma di vita e lui continuava. alzando il culo dalla sedia di pochi centimetri poteva osservare cosa stava accadendo fuori, nel mondo, al mondo: morte e distruzione in ogni direzione. allungando lo sguardo vedeva che, nei 360° che lo circondavano, erano rimaste integre solo tre abitazioni e solo la sua conteneva quella che anche lui faticava a definire una forma di vita, la sua vita. e nonostante ciò che vedeva oltre il triplice vetro dell'unica finestra di casa sua, continuava.. ormai da tempo non comunicava più con nessuno, ma, come un automa, continuava.. non ricordava da quanto tempo lo stesse facendo, ma ricordava di aver continuato a farlo anche nelle situazioni più difficili e nei posti meno accoglienti. i suoi concetti di ambiente, spazio e tempo erano limitati a quello che, praticamente da sempre e senza interruzioni, continuava a fare. niente lo avrebbe distratto dal continuare a respirare.
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giovedì, maggio 28
simplest of all cd player scusate, ma velo debbo assolutamente svelare.. funziona così: si hanno dei soldi (questa è la premessa) coi quali acquistare due o più casse a due o più vie di buona qualità (diciamo wharfdale), un amplificatore, anch'esso buono, roba industrialmente all'avanguardia, tipo un onkyo. meglio se dotato di ingresso (e selettore) per giradischi che, vista la spesa sostenuta per ampli+casse, avrete la faccia tosta di chiedere in omaggio a corredo dell'acquisto, omaggio che vi verrà, dal venditore vostro amico, negato. se non badate all'esistenza dell'ingresso per giradischi avrete commesso il primo errore che potrete comunque tamponare con l'ausilio di un accrocchio che vi consentirà di sfruttare (perdendo però in qualità) l'ingresso "tape" che, salcazzo perché, c'è sempre. come il sole, come il traffico a milano, come la sfiga.. ecco, ora potrete sistemare tutto sulle mensole e ripiani dove avevate precedentemente creato lo spazio vitale per gli apparecchi di cui sopra e collegarli tra loro. presterete molta attenzione e metterete tutta la vostra concentrazione in questa fase che sarà, sicuramente per gli apparecchi e presumibilmente anche per voi, un'emozione prossima all'orgasmo. sopra al giradischi alloggerete il lettore cd che vi regalarono taaaaanto tempo addietro e che non vi ha mai deluso. ecco, ora potrete alimentare elettricamente tutto il loop ed inserire il cd che avrete scelto. siete pregati di alzare il alzare il volume. su, su, alzare! olé, musica musica musica! ecco, dopo un tempo indeterminato il lettore cd che non vi aveva mai deluso deciderà ch'è giunta l'ora di autodistruggersi. voi vi direte che avreste dovuto aspettarvelo e, senza nemmeno aspettare che la lancetta corta dell'orologio abbia fatto un girogirotondo, vi recherete nello stesso negozio dove lavora il vostro amico che, non avendo potuto regalarvi il giradischi, vi ha già fatto e vi farà nuovamente (conoscendo molto bene la vostra dipendenza) lo "sconto dipendente". di corsa a casa a cablare ed alimentare il nuovo acquisto. bene, alzare il volume. sempre! olé, musica musica musica! dopo un altro certo periodo di tempo indeterminato, poco tempo dopo lo scadere della validità della garanzia, il nuovo acquisto diverrà stanco e smetterà di funzionare. voi, nel ruolo di improvvisato medico chirurgo, lo smonterete ed aggraverete la situazione sino a rendere l'apparecchio definitivamente irrecuperabile. murphy e le sue leggi vi staranno pensando intensamente e voi penserete intensamente a loro. sarà un fitto scambio di vaffa, il vostro. altro giro, stesso negozio, appuntamento col venditore, altro cd player. altra marca, altro modello, altro colore, altro layout, altro tutto. dopo aver pronunciato una laicissima anzi profana preghierina di lunga vita, installerete, alimenterete, inseritete un cd ed alzerete il volume! olé, musica musica musica! avrete già capito cosa accadrà allo scoccare del ventiquattresimo mese più un giorno.. nonostante la preghierina di cui sopra, anche l'ultimo acquisto di lettura digitalmusicale vi abbandonerà. puntuale e sempre in agguato come le leggi di murphy, come il traffico a milano, come il particolato fine, come la sfiga.. ora sono tre settimane che state usando il cd player del pc, avete i diti incrociati. avete addirittura imparato a digitare sulla tastiera coi diti incrociati. non sapete che fare, la maledizione del cd player è entrata nella vostra vita, decisamente.. la maledizione è made in china. broken cd player
messo in rete (non pescato!) da iggy alle 20:15 | Permalink | commenti (8)
attribuibile a:me myself and i, nonsense, càpita, das wetter
lunedì, maggio 18

ringraziando stellavale per aver segnalato questa chicca sul suo blog.
messo in rete (non pescato!) da iggy alle 22:00 | Permalink | commenti (7)
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